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Un sogno, ecco cos’era fino a poco tempo fa per me la Thailandia. Poi Made, come la fata madrina per Cenerentola, ha trasformato il sogno in realtà e mi ha portata a scoprire questa terra lontana per dieci giorni (in chiave moderna, perché a dodici ore su una zucca-carrozza abbiamo preferito l’aereo).

Ora devo prendere i ricordi e cercare di trasformarli in parole, ma anche le più belle sembrano non rendere giustizia a tutte quelle meraviglie in cui mi sono imbattuta.

Ma da dove cominciare? Ho amato quei templi maestosi, in cui il silenzio sembra raccontare una storia, il verde non mi è mai sembrato così intenso e le persone, beh, loro devono essere frutto di un incantesimo.

Guida su cosa fare, cosa vedere, dove mangiare e dove alloggiare durante un viaggio a Vienna.
Ma soprattutto dove scattare le foto da FASHION BLOGGER (scopo della vita di tutti insomma).

Non sono una guida turistica, in realtà questa è una pagina di diario dei giorni belli trascorsi a Vienna con Martiipal (Martina Palma, my love forevah) in cui vi racconto quello che abbiamo fatto, vi consiglio cosa fare e cosa non fare.

Come descrivere la mia Surf Week a Taghazout con tre parole? Condivisione, divertimento, avventura. Ma più che altro è un’esperienza di vita. Sono partita la settimana di Pasqua con lo staff di Surf Week, un gruppo di ragazzi giovani, competenti, allegri e dinamici che fa venire voglia di preparare uno zaino e partire nel giro di 2 minuti. Dopo una lunga chiamata con Alessandro (uno degli organizzatori), in cui mi è stato spiegato per bene tutto (ma proprio TUTTO), ho capito che dovevo mettere da parte un attimo le mie certezze, staccare la spina e trovare il coraggio finalmente per…

Consigli su Canazei, un gioiellino del Trentino accogliente e perfetto per tutte le età, vi racconto il mio weekend all’insegna del buon cibo, del relax e del divertimento sulle piste da sci. 

Oggi vi voglio raccontare dei miei giorni belli a Canazei, chi mi segue su Instagram avrà potuto notare che ho mangiato, ho provato a non morire sullo snowboard, ho mangiato, mi sono rilassata, ho mangiato, ecc.

Ci troviamo nell’estremità settentrionale della Val di Fassa, in provincia di Trento, siamo in uno dei comuni più “alti” del paesaggio italiano. Dopo la breve lezione di geografia concludo subito la “parte documentario” e passiamo al mio racconto. […]

Una mini-guida per diventare una fashion blogger, dall’aprire un blog all’editing delle foto. tutti i consigli che mi sento di dare a chi ogni giorno mi pone questa domanda.

Non sto scrivendo la nuova Costituzione e questi sono dei consigli dati a chi ha bisogno di una guida semplice senza paroloni complicati che fanno venire l’ansia e il mal di testa, non sono nessuno, non sono una fotografa, non sono una star del web, però una mano cerco di darvela come posso.

Partiamo dal presupposto che se volete fare la fashion blogger solo per guadagnare soldi, avere vestiti gratis, diventare famose e fare la vita da Paris Hilton vi dico subito che prima di vedere i big money AVOOOOOJA a fare le foto belle mie! E’ un sogno che abbiamo (quasi) tutte, ma non è facile come può sembrare.

Cominciamo dal principio.

Prima di tutto bisogna avere qualcosa da raccontare se si vuole fare la blogger (che è diverso da fare semplicemente l’influencer, la quale con la propria “notorietà”, il proprio stile, ecc. è capace appunto di influenzare un gruppo di persone). 

Bisogna parlare italiano (se poi sapete anche l’inglese meglio, non è il mio caso purtroppo) e non aver saltato la metà delle lezioni di grammatica delle elementari, delle volte mi ritrovo a leggere dei post su Instagram che sembra di leggere mia nonna (poverina, aveva fatto la seconda elementare, quindi la giustifichiamo, voi non siete giustificate) quando sulla lista della spesa scriveva: “iogurto, zuchero”, Non dico la Divina Commedia, però cerchiamo di non far venire l’orticaria agli occhi a chi legge.
“SE SAREI” fa più male di un una bastonata sui denti. Unfollow subito. 

1- FARSI CONOSCERE
(continua a leggere per saperne di più!)

Sono tornata, purtroppo i miei quattro giorni a Parigi sono finiti.

Ho realizzato uno dei miei desideri più grandi: trascorrere qualche giorno nella Città delle Luci!
Qui è tutto magico, ordinato, romantico. Ho avuto il cuore felice in questi quattro giorni. Grazie Paris.

Iniziamo con le cose che molti NON SANNO su Parigi:

– l’acqua è un bene preziosissimo e al ristorante le bottiglie da un litro costano da un minimo di 3,50 fino a 6,00 euro (da quello che ho potuto vedere);

– il tempo è instabile (quasi come me durante le sessioni d’esame), cose che nel giro di mezz’ora si passa dal sole e le maniche corte alla giacca invernale. Ombrellino in valigia;

[nell’articolo ci sono altri consigli e il racconto dei miei quattro giorni (con tutte le mie disavventure)]

Sapete qual è il messaggio che mi arriva più spesso in privato?

“Ciao, posso sapere come diventare una fashion blogger? Mi puoi dare dei consigli su come cominciare?”

Qualche volta all’inizio ho “OSATO” chiedere come mai di questa passione, risposta:

“Voglio ricevere vestiti gratis, voglio viaggiare gratis, voglio diventare famosa e guadagnare soldi. Ah, amo la moda”.

COMINCIAMO BENE, ho pensato.
Che tristezza ragazzi, che tristezza.

Se la vostra idea di base è questa io, mi spiace dirlo, penso che di “successo” non ne avrete mai.

Perchè? Sono cattiva?

No, penso solo che sia una forzatura, che la vostra non sia passione, che voi vogliate solo “la bella vita senza fare nulla”. Ma mi spiace deludervi, di lavoro dietro ad un blog ce n’è. E pure tanto!

Cliccate e leggete l’articolo se volete qualche dritta su cosa fare, come cominciare a guadagnare qualcosina e come comportarvi sui social.

Sapete qual è il messaggio che mi arriva più spesso in privato? “Ciao, posso sapere come diventare una fashion blogger? Mi puoi dare dei consigli su come cominciare?” Qualche volta all’inizio ho “OSATO” chiedere come mai di questa passione, risposta: “Voglio ricevere vestiti gratis, voglio viaggiare gratis, voglio diventare famosa e guadagnare soldi. Ah, amo la moda”. COMINCIAMO BENE, ho pensato. Che tristezza ragazzi, che tristezza. Se la vostra idea di base è questa io, mi spiace dirlo, penso che di “successo” non ne avrete mai. Perchè? Sono cattiva? No, penso solo che sia una forzatura, che la vostra non…