“Con Affetto, Giorgia” nasce dopo “Con Affetto, Vaffanculo”, prima su Tumblr nel 2012, poi su Facebook, anonima e con il timore di essere scoperta, chissà poi perché, non è mica un male condividere i propri pensieri personali. Forse stavo nascosta in un angolino a causa della timidezza o forse perché la mia città, Teramo, è piccola e alla gente piace parlare per ogni minima cosa.
I lettori del mio blog erano curiosi, eravamo arrivati a 50.000, ho detto il mio nome e ho condiviso il mio account Instagram fatto di foto scattate a caso e momenti con gli amici. Ecco da dove è iniziato tutto. Per caso.
Temevo “gli occhi di tanti” sulla mia vita, non ero pronta a farmi conoscere.

Ora parlo di tutto ciò che mi piace, dalla moda ai viaggi, fino alle giornate con la mia meravigliosa nipotina.
I miei canali sono “la mia casa” e mi piace accogliere tutti con un sorriso.
Se prima questa era solo una passione che adoravo coltivare, dopo essermi laureata in Economia Aziendale e aver passato cinque anni a studiare, lavorare tutti i weekend come barlady e curare i miei canali social ho deciso di prendermi un po’ di tempo “per me” e ho iniziato a dedicarmi davvero al mio mondo online, quello fatto di persone che mi scrivono ogni giorno per ricevere consigli o più semplicemente per fare due chiacchiere, di foto, di amicizie vere nate dietro a uno schermo, di eventi, di viaggi, di moda. Un mondo che sembra bellissimo e semplice da vivere a parole, ma vi assicuro che non è tutto rosa e fiori, dietro c’è davvero tanto lavoro e il tempo da dedicargli è davvero infinito.
La mia passione, ora è il mio lavoro.

Volevo fare la commercialista, ma mi piaceva scrivere e soprattutto mi piaceva il marketing, continuavo a fare tutti gli esami a scelta legati a esso, ora mi rendo conto che quello doveva essere un chiaro segnale di ciò che avrei voluto fare “da grande”.
Quando mi chiedevano: “ma dopo cosa vuoi fare?” sentivo sempre un’incertezza dentro di me (e anche un pochino di ansia), ora invece mi sento leggera, sono tranquilla e felice.
Passo le mie giornate a lavorare al pc, potrà sembrare strano per chi è abituato ai classici lavori tradizionali, ma vi assicuro che questo è un lavoro a tempo pieno che richiede costante attenzione, aggiornamenti, passione, curiosità, pazienza (pazienza infinita, giuro). E’ difficilissimo avere sempre qualche argomento nuovo di cui discutere e cercare di non essere banale, avere un’opinione su tutto e mettersi in gioco, parlare e dire la propria senza urtare la sensibilità delle persone (che invece non si preoccupano di questo e attaccano perché “tu sei un personaggio pubblico e devi accettare tutte le critiche senza senso, per niente costruttive dette senza sensibilità e con lo scopo di ferire”, certo, va bene, ci si fa l’abitudine alle cattiverie).

Alla fine non ho fatto la commercialista, non so cosa mi riserverà il futuro, per il momento faccio la blogger e sono molto, molto felice e fiera di me.