Questo articolo non ha senso. Questa notte ho voglia di scrivere e non ho voglia di parlare.

Certe volte i pensieri vanno in direzioni strane, sembra che non sappiano trovare la strada giusta, un senso, soprattutto se è l’una di notte e sei in una stanza d’albergo che non ha gli odori che sanno di casa, a chilometri di distanza dal “tuo mondo”. Avete presente i bambini all’asilo quando dovrebbero mettersi in fila indiana per uscire eppure vanno un po’ di qua e un po’ di là? Poi arriva la maestra e li mette in ordine. Una guida.

E se la guida non c’è? I pensieri restano sparpagliati e c’è caos.

Sono bambini, lasciateli giocare.
Sono pensieri, lasciateli volare.

Delle volte vorrei avere tutto in ordine.
Vestiti, scarpe, idee, giornate.
Altre vorrei buttare tutto per aria, fanculo, voglio ricominciare e reinventarmi.
Mi stufo facilmente, la monotonia mi sta stretta. E mi giro e mi rigiro eppure qualcosa non va.

Ho studiato Economia. Faccio la blogger (ma davvero? e ci si vive? si guadagna bene? ma sei pazza? ma perché? ma come si fa? potrei continuare fino a domani).
Magari tra 20 anni avrò un bel negozietto di fiori, con una scalinata bianca in legno all’interno piena di glicine azzurro, un cestino di vimini per il mio gatto rosso e una sedia a dondolo con un bel cuscino morbido su cui riposare.

Io non lo so cosa farò, non so domani cosa accadrà della mia vita e sono stanca di fare piani,  chè la vita non ci ascolta mica, il destino, la fortuna (o la sfiga, quella è bastarda), io che impazzisco e scappo alle Maldive, ci sono così tante variabili da mettere nell’equazione! Sono stanca di farli per me, figuriamoci se ho voglia di farli per chi sente il bisogno di sapere cosa mi accadrà quando spunteranno i capelli bianchi.

“Ma cosa farai in futuro, vuoi vivere scrivendo online e pubblicando foto su Instagram?”

“Ma ti sposerai?”

“Non sei mai a casa? Bella vita che fai”.

MA IO MI VOGLIO FARE I FATTI MIEI POSSIBILE CHE NESSUNO ABBIA MAI VOGLIA DI FARSI I PROPRI?
Io ho il caos in testa, ho l’ansia nell’anima e la voglia di carbonara 24 ore su 24 nel cuore. Capitemi.
Sono una persona fragile e sensibile che si nasconde dietro a due occhi allegri.
Sorrido sempre, ma ho pianto di più, molto di più, di nascosto, perché le lacrime fanno male a chi ci vuole bene e fanno godere chi non ce ne vuole. Ci sono mancanze incolmabili, ci sono momenti tristi, attimi di sconforto, ci sono cose che nessuno sa.

Questa è una pagina di diario scritta male, senza inizio e senza conclusione.
Probabilmente a scuola non avrei preso un bel voto e non avrei potuto finire il mio compito in classe come sto per terminare il mio articolo:

Fanculo.
Nonostante tutto, nonostante tutti, io sono felice e fiera di me.

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