Guida su cosa fare, cosa vedere, dove mangiare e dove alloggiare durante un viaggio a Vienna.
Ma soprattutto dove scattare le foto da FASHION BLOGGER (scopo della vita di tutti insomma).

Non sono una guida turistica, in realtà questa è una pagina di diario dei giorni belli trascorsi a Vienna con Martiipal (Martina Palma, my love forevah) in cui vi racconto quello che abbiamo fatto, vi consiglio cosa fare e cosa non fare.

Io e Martina siamo partite con Vienna Tourist Board, una guida turistica online che si è occupata dei nostri spostamenti nella città e ci ha organizzato un itinerario per scoprire le bellezze da visitare!

Siamo arrivate a Vienna e da brave turiste abbiamo impiegato mezz’ora per uscire dall’aeroporto. Gira a destra, gincana a sinistra, fai una giravolta, buttati dalla scala, rotola fino all’uscita, ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

Abbiamo preso un biglietto “aereporto-centro di Vienna” andata e ritorno (ma chiaramente il ritorno non c’è servito, perché? Perché noi siamo sfigate nell’anima, inside, arrivate alla fine e vedrete) e ci siamo dirette verso la fermata degli autobus. Ci sono tre linee: VAL1, VAL2, VAL3, si fermano in varie zone della città quindi valutate quella più comoda in base al vostro albergo. 

Il primo hotel in cui abbiamo deciso di soggiornare è stato il Sans Souci Wien, un bellissimo luxury hotel al centro di Vienna, romantico ed elegante, facilmente raggiungibile in metro (con le linee U2 e U3).
Al nostro arrivo siamo state accolte dallo staff cordiale e da un profumo delicato e piacevole.

Ci hanno accompagnate nella nostra Luxury Room (il cui costo parte da 284 euro a notte) e… siamo rimaste a bocca aperta! Come descriverei la stanza con poche parole? Chic, moderna, fotogenica.

Certo, a noi serviva la stanza fotogenica PERCHE’ SENNO’ CHE FASHION BLOGGER SIAMO? Eh.

Scherzi a parte, questa mega stanza di 30 metri quadri ha una vista su Vienna da lasciare a bocca aperta, un bagno spazioso e luminoso (e la zona toilette separata) con una doccia a cascata e uno specchio enorme davanti al letto.

Si scusano, non c’è la tv. “Va bene nessun problema”. Si mettono a ridere, noi non capiamo, con un tasto accendono lo specchio. Accendono lo specchio sì E QUESTO SI TRASFORMA IN UNA MEGA TV, ma scherziamo? ADORO TANTISSIMO!

Ah, al bagno con un tasto è possibile attivare la modalità stereo e la musica si sprigiona in tutta la stanza, figata. Figata pazzesca!

Abbiamo prenotato un aperitivo con la degustazione di champagne (ha un costo di 55 euro a testa) al bar dell’albergo, una cosuccia semplice e rusticAHAHAH, scherzo scherzo, guardate che meraviglia, se avete voglia di sentirvi delle principesse per una sera vi consiglio di regalarvi un soggiorno qui con aperitivo, ne vale davvero la pena!

Non contente abbiamo sentito il bisogno di continuare la nostra vita da fashion blogger e prenotare anche la colazione in camera per la mattina dopo, fare le foto con la colazione è obbligatorio, mi raccomando ragazze, MI RACCOMAAAANDO! Almeno un giorno utilizzate il servizio in camera, poi magari gli altri giorni andare a perdere la dignità al buffet della colazione (trucchi del mestiere).

La colazione con buffet al Sans Souci Wien non è stata da meno, ci hanno offerto lo champagne anche a colazione, ma meglio di no, forse un succo è più adatto. Tutti a bere un cappuccino con una piccola brioche, poi c’eravamo io e Martina, con un tavolo imbandito a festa, talmente pieno che non sapevamo più dove mettere la roba. Tutto buonissimo (e quando dico “tutto” intendo tutto davvero perché abbiamo assaggiato ogni cosa, l’abbiamo fatto per voi).

Ok, la scelta dell’hotel non poteva essere più azzeccata, decisamente 10 e lode. Posizione ottimale, location da sogno, personale super cordiale. Se cercate una struttura lussuosa e chic per il vostro soggiorno a Vienna non posso che consigliarvi questo albergo!

Non siete convinti? E allora ve lo dico… C’è anche una SPA spettacolare!
Una piscina in cui nuotare, bagno turco, sauna, angolo relax con infusi e bevande detox, postazione solarium. Insomma, se dopo una giornata in giro per la città cercate un momento di pace, qui è il posto perfetto!

Passiamo alla città: Vienna, perché l’abbiamo visitata (tra uno spuntino e l’altro, sia chiaro).

CHE COSA E DOVE MANGIARE?

Sicuramente dovete assaggiare la Schnitzel. La cotoletta, frittissima e grassissima, ma troppo BUOOOONA!
Grazie a Vienna Tourist Board ci siamo dirette in un posticino vicino al nostro albergo davvero particolare, il Glacis Beisl

Pensavamo di trovarci davanti una tipica taverna, invece ci siamo ritrovate a pranzare in un posto ricco di verde all’aperto, vi consiglio di prenotare e, tempo permettendo, farvi riservare un tavolo in giardino.

Sicuramente è la schnitzel più buona mangiata a Vienna (e ne ho mangiate tantissime eh).

Martina ha iniziato a stilare le cose più importanti da fare, la prima in assoluto si può riassumere con una parola: SACHER. Che fai vai a Vienna e non mangi la sacher?

Il posto più famoso in cui assaggiarla è sicuramente l’Hotel Sacher (non vi potete sbagliare insomma), il suo luogo d’origine. Un albergo lussuoso situato al centro della città. Non abbiamo dovuto attendere molto prima di accomodarci al tavolo (giusto 2 minuti).

I prezzi sono alti e la torta è sicuramente buonissima, ma ammetto che mi aspettavo qualcosina in più, forse il problema è che non sono un’appassionata di questo dolce e speravo di innamorarmene qui, invece niente, siamo in buoni rapporti, ma la scintilla non è scoccata neanche a Vienna, mi dispiace sacher!

AH. Mi sembra giusto dire che Martina mi ha portata a mangiare la sacher per pranzo, avevo una fame NERA e stavo morendo, immaginate la sua faccia incazzata quando ho detto che FORSE volevo provare il tris di pasta: "no amo dai jà siamo al sacher che ti prendi la pasta prendi la torta DAI SU". Niente, mai viaggiare con una persona che deve fare le foto alle torte e vi vieta di nutrirvi di cibo.

Chiusa parentesi.
Però sì, tappa obbligatoria se siete dei turisti e avete voglia di assaggiare la sacher originale! Se vi piace questo dolce è sicuramente il posto giusto in cui concedervi una bella merenda.

 

Volete un’alternativa sulla merenda? Ci hanno consigliato (che ci fai con TripAdvisor quando hai le followers di Instagram molto più efficienti?) di andare ad assaggiare i dolci al famoso Cafè Central. Super chic e pieno di dolci colorati e instagrammabili. Anche questo è molto caro, ma personalmente l’ho preferito all’altro.

Se dovete mangiare la sacher andate al primo, se preferite altri dolci andate al secondo (oppure fate come me e Marti e andate a entrambi così vi togliete ogni dubbio).

Volete regalarvi un pranzo o una cena speciale e “stellata”? Allora vi consiglio di prenotare un tavolo al ristorante Edvard.
Un ristorante con una stella Michelin che unisce i sapori viennesi all’arte in cucina.
Ogni portata è fatta di accostamenti particolari ed è presentata in maniera impeccabile, i camerieri sono estremamente cortesi, ci hanno consigliato gli abbinamenti migliori e il mio piatto preferito è stato il primo (da brava italiana): i ravioli con una crema agli asparagi davvero spettacolare!
Non è un ristorante economico, ma sono soldi sicuramente spesi bene se quando siete in viaggio non volete rinunciare al buon cibo!

Gustare la cucina viennese qui è stata una bellissima esperienza, oltre che uno spettacolo per gli occhi.

Aperitivo super top vista wow riccanza?
Andate all’Hotel Ritz, che si trova in centro e salite all’ottavo piano. Lì troverete l’Atmosphere Rooftop Bar, dove potrete gustare un aperitivo con vista panoramica sulla città, noi abbiamo aspettato le 19:45 per goderci un attimo di relax nel momento migliore della giornata: il tramonto!

COSA VEDERE?

Se siete stanchi di mangiare e volete fare una pausa per digerire a due minuti dal Cafè Central c’è il Complesso della Hofburg, costruito tra il ‘200 e il ‘900. Oggi è la residenza del Presidente della Repubblica, ma in passato vi soggiornava la corte imperiale austriaca.

Qui è dove Martina è impazzita e ha iniziato a fotografare cavalli, l'ho presa di vista e ho temuto il peggio, correva in cerca dell'angolazione perfetta e ha riempito la macchinetta di foto identiche.
Abbiamo un servizio fotografico completo, possiamo catalogarli in base ai colori, alla lunghezza del pelo, alla grandezza della carrozza, ecc.

Tra le tante cose da ammirare qui (oltre ai cavalli) c’è la Silberkammer, il museo dell’argenteria e dei gioielli reali, fra i vari pezzi preziosi c’è anche il chiodo della croce che trafisse la mano destra di Gesù.

Particolarmente importante è il Sisi Museum (proprio lei, la Principessa Sissi), con più di 300 oggetti esposti in suo onore tra cui la lima con cui venne uccisa da Luigi Lucheni.

Vi piacciono i libri? Non potete non fare tappa alla Biblioteca Nazionale Austriaca (Österreichische Nationalbibliothek, impronunciabile), una delle più belle del mondo. Un’immensa biblioteca barocca in cui perdersi e fare un viaggio nel tempo, con dei passaggi segreti a vista e degli affresci sulle pareti da lasciare senza parole.

Altri monumenti da non perdere a Vienna?
  • il Castello di Schönbrunn (quello della Principessa Sissi), reggia imperiale di Vienna barocca e sfarzosa, si può raggiungere facilmente in metropolitana. Curiosità? Questo nome venne dato dall’Imperatorre Mattia che durante una battuta di caccia si imbatté in una limpida fonte d’acqua e decise di chiamare l’area schön(er) Brunn, ossia “acqua limpida”. La leggenda narra che il castello sia sorto qui in seguito a questa vicenda;
  • il Castello del Belvedere, che oltre ad essere un maestoso castello barocco, ma è la casa delle principali opere d’arte di Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka, tra cui il più famoso e importante dipinto austriaco: “Il Bacio” di Klimt. Attenzione agli orari, la chiusura è alle 18:00, solo il venerdì è posticipata alle 21:00;
  • la Votivkirche, dove siamo andate principalmente per fare foto con dei bellissimi fiori rosa che vedevamo su Instagram da giorni, una foto studiata nei minimi dettagli. Tutto perfetto se non fosse che quando siamo arrivate era tutto verde (“verdeschifo” cit. Martiipal), niente rosa, niente fiori, se avessimo una foto delle nostre facce potremmo intitolare l’opera: “la delusione dell’instagrammer”.
    E’ la seconda chiesa più alta di Vienna e davanti c’è un enorme giardino in cui le persone del posto si sdraiano e leggono. Una scena bellissima, credetemi;

  • la Cattedrale di Santo Stefano, ossia il Duomo di Vienna, simbolo della città e situato in posizione centrale, è possibile salire (con l’ascensore, mi sembrava un sogno dopo tutte le scale che ho dovuto fare a Notre-Dame) e ammirare la città dall’alto. Vi consiglio di farlo.
    Vi regalo una foto.
  • Da notare i fiori…

    Abbiamo fatto una tappa veloce alla Karlskirche, anche qui avevamo in mente di fare una foto top con i tulipani rossi nelle aiuole situate proprio davanti, da brave instagrammer in tour, dopo aver visionato per bene la situazione su Instagram ci siamo dirette alla suddetta chiesa più cariche che mai. Dopo la delusione “dei fiori rosa non rosa” non avremmo mai immaginato che la sfiga potesse anticiparci anche qui. Mai sfidarla, chiaramente ha vinto lei: al nostro arrivo abbiamo trovato tutti i fiori mezzi secchi e scesi e ALLORA DITELO CHE CE L’AVETE CON NOI, insomma eh, che modi sono?

Vienna è bellissima, di monumenti da vedere ce ne sono tantissimi e sono tutti eleganti e meravigliosi con una storia alle spalle che potremmo stare qui a parlarne per giorni interi.

Noi non abbiamo avuto modo di vederli tutti e ci siamo limitate a questi, poiché abbiamo deciso di “vivere” i nostri giorni in città facendo anche altre esperienze.

Tipo? Siamo andate in un Luna Park!

Vi consiglio di passare un pomeriggio al Prater e di farvi un regalo che vi resterà nel cuore per tutta la vita, credetemi. Un bellissimo parco divertimenti in cui è possibile tornare bambini. Perché ho detto pomeriggio e non sera? Chiudete gli occhi e immaginate:

una giostra alta 117 metri che lentamente si alza nel cielo, l’adrenalina che sale, un tramonto rosa su Vienna vi farà dimenticare ogni problema e per qualche minuto vi sentirete semplicemente liberi e felici, ve lo assicuro.

E’ vietato portare il cellulare sui giochi, io chiaramente sono una fuorilegge e ho tenuto l’IPhone con me, ansia a palla, ma non ho potuto fare a meno di riprendere quello spettacolo. Presto caricherò un Vlog sul mio canale YouTube (non mi seguite su YouTube? Errore, gravissimo errore, rimediate –> YouTube chanel) e vi farò vedere che spettacolo.

Se questo è “troppo” e preferite una cosa più tranquilla ci sono due meravigliose ruote panoramiche più basse da cui è possibile ammirare la città dall’alto.

La sera il parco s’illumina di mille colori, ci sono un’infinità di attrazioni, tra cui delle divertenti montagne russe, la casa degli orrori, ma anche tanti stand in cui è possibile prendere gelati, salsicce, hot-dog, zucchero filato colorato, fragole ricoperte di cioccolato e altro cibo bellissimo (avrei speso un patrimonio lì).

Altre cose da fare a Vienna?

Sicuramente visitare Hundertwasserhaus, un complesso di case popolari nel quartiere di Landstraße, realizzate dall’artista Friedensreich Hundertwasser, il quale ha voluto donare gioia, colore e allegria a 50 appartamenti “poveri” di Vienna sia all’interno, sia all’esterno.
Preparatevi ad una mandria di turisti intenti a fare foto a quest’angolo particolare, diverso da tutti gli altri. Se il resto della città è elegante, raffinato, tranquillo, qui troviamo un esplosione di colori e voglia di vivere incredibile. Direi che l’artista è riuscito esattamente nel suo intento!

Un’altra importante tappa da non perdere è sicuramente Naschmarkt, il più famoso mercato viennese.

E’ possibile acquistare prodotti tipici austriaci, come pure spezie caratteristiche della cultura indiana e prodotti italiani (ho visto la bancarella delle mozzarelle, adoro), frutta, souvenir, ecc.
Anche qui regnano colori e “caos” che si allontana da quella che è la “mia idea di Vienna”, ci siamo dirette qui per vivere un po’ la città e concederci un pranzo diverso (anche se ho mangiato la cotoletta, perché io quando amo, amo forte e non potevo dire di no al fritto!). Se dovete scegliere il giorno in cui andarci vi consiglio il sabato: c’è il famoso Mercato delle Pulci!

Ho comprato delle caramelle terribili, belle, ma dal sapore DISCUTIBILE (nel vlog la testimonianza del “momento prova”) e un enorme cappello bianco.

Se le prime due notti abbiamo deciso di soggiornare al centro in un hotel turistico di lusso, le altre abbiamo cambiato zona e ci siamo spostate nella zona business della città!

Abbiamo trascorso due notti al Melià, il grattacielo più alto dell’Austria che si affaccia sul Danubio! Elegante, sofisticato e super moderno questa struttura lascia senza parole già dall’esterno.

E’ facilmente raggiungibile poiché situato vicino alla metro (ottimo anche per chi viaggia per piacere e non solo per affari, 4 fermate di metro e si arriva in centro).

Abbiamo dormito in una Junior Suite, chic, spaziosa, ma soprattutto… Luminosa! C’è una parete a vetro che regala una vista su Vienna da lasciare senza fiato, non vi dico che meraviglia osservare il tramonto da lì. 

Un’altra cosa che mi è piaciuta è stata quella di potermi rilassare in un bagno caldo e profumato ricco di schiuma nella vasca della suite, sorseggiando del fresco champagne. C’è un modo migliore per concludere una bella giornata in giro per la città?

Al 57esimo piano c’è un ristorante e il lounge da cui è possibile cenare senza perdersi lo spettacolo esterno.
Altra cosa interessante è la sala fitness, una vera e propria “palestra panoramica” utile per chi non vuole rinunciare alla cura del proprio corpo in viaggio.

Altre note positive? Il personale è stato molto gentile, la colazione ben fornita e la pulizia davvero impeccabile. Sono passati due volte a pulire la stanza, dopo le pulizie siamo tornate in camera e abbiamo lasciato “un po’ in disordine”, al nostro rientro la sera abbiamo trovato tutto perfettamente in ordine: letti fatti, vestiti piegati sul divano e cioccolatini sui cuscini, una “coccola” davvero piacevole.

Chiaramente eravamo pronte e organizzatissime sul ritorno in aeroporto. Biglietto preso. Fermata del bus trovata. Tempi calcolati in netto anticipo…
La mattina ci siamo svegliate e tutto sembrava proseguire per il verso giusto. STRANO.

“Ma tutta questa gente in tenuta sportiva super colorata?”
“Ah… c’è la maratona proprio sotto al nostro albergo”.

Devo proseguire con il racconto? Il bus CHIARAMENTE non è passato, abbiamo fermato un tassista e ci siamo fatte accompagnare all’aeroporto, perché io e Martina non siamo delle tipe super organizzate e amiamo vivere all’avventura, per una volta che abbiamo provato ad andare controcorrente il destino ha pensato bene di riportarci sulla retta via!

Spero che questa sorta di diario/guida possa esservi utile in caso di un eventuale viaggio a Vienna.

Questa città mi ha rubato il cuore, davvero raffinata, pulita e tranquilla. Uno di quei posti che ti fa pensare: “sarebbe bello vivere qui”, sono sicura che conquisterà anche voi.

Vi auguro inoltre di viaggiare sempre con “la persona giusta”, io ho trovato Martina che è tipo “la mia metà della mela”. Adoro viaggiare con lei e scattare foto insieme, ma ancora di più adoro la sua compagnia e il suo modo allegro di vivere la vita.

I gelati si sciolgono solo a noi, tutti fanno foto fighe con il gelato noi tempo due secondi ce lo ritroviamo in versione frappè sporche come due barbone, compriamo fiori fotogenici e ce li impacchettano come se fossero dei calamari fritti giganti, ridiamo fino ad avere le lacrime nei momenti meno opportuni facendo scappare i camerieri, mangiamo centrotavola convinte di avere davanti “il benvenuto”, mettiamo materassi per terra per scattare foto da fescionblò e tante altre cose che non sto qui ad elencare perché potreste prenderci per pazze (giro che siamo normali, alcune volte). Ecco cosa siamo “io e Martina in viaggio”.

Andate a scoprire il mondo e fatelo con persone capaci di rendere speciale ogni momento.

Ora sono pronta per la prossima partenza, sto per realizzare uno dei miei sogni grazie ad un progetto bellissimo in cui sono stata coinvolta, non vedo l’ora di “raccontarvi tutto a modo mio” con foto, video e tante chiacchiere.

Dove andrò?
Questa volta vi porto in… THAILANDIA! 

Con Affetto,
Giorgia.

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