Vorrei una “festa delle donne” vera.
Vorrei non dover più vedere donne sfigurate dall’acido, con la faccia e il cuore deturpati per sempre.
Vorrei un mondo in cui i mariti colgono un fiore per ricevere in cambio un sorriso dalle proprie mogli, non uno in cui queste finiscono sotto terra e con i fiori sulla tomba per colpa di uomini, dei loro uomini, della loro insana gelosia, della loro follia.
Un mondo di donne fiere e belle, felici e dagli occhi accesi, dove non esiste violenza domestica e la casa è fatta di risate, di discussioni (perché anche quelle possono esserci) e di ore a letto a fare l’amore per far pace.

La festa delle donne è oggi giorno?

Non mi sembra, ma spero davvero che prima o poi lo sarà davvero. Quando non ci sarà più un solo Paese al mondo in cui le donne verranno trattate come schiave, vendute come oggetti di seconda mano, date in mogli a 12 anni a sconosciuti di 40, quando l’infibulazione sarà solo un triste ricordo di una barbarie e non farà più parte del presente, quel giorno io sarò fiera di noi esseri umani e festeggerò davvero.

Oggi però voglio dedicare due parole a tutte noi e soprattutto a chi in passato si è annullata per un uomo, a chi ha avuto paura, a chi non ha saputo combattere per se stessa:

Se nella vostra vita scegliete un uomo, fate sì che diventi il vostro scudo, la vostra forza, ma non la vostra ombra. Un’ombra impedisce il passaggio della luce, è oscura, cambia forma di continuo, osserva e non aiuta, il vostro uomo deve essere la vostra fonte di energia, un punto fermo, un’ancora. L’ombra è sempre, costantemente lì, un po’ meschina, un po’ invadente, imparate a regalarvi degli spazi, imparate a star bene da sole e a stare meglio quando state insieme.

Rispettatevi sempre e poi non fa nulla, litigate, mandatevi all’inferno, ma andate a riprendervi se ne vale la pena.

Mettete da parte l’orgoglio, ma mai e poi mai la dignità.

Vi auguro di essere sempre l’opera d’arte e mai la cornice.

Vi auguro di essere la vita, non una stagione.

Vi auguro un uomo che sappia coniugare il verbo “amare” anche al futuro.

Buona festa della donna, a noi che siamo speciali, ma qualche volta ce ne dimentichiamo.

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