Consigli su Canazei, un gioiellino del Trentino accogliente e perfetto per tutte le età, per un weekend all’insegna del buon cibo, del relax e del divertimento sulle piste da sci.

Ciao a tutti,
oggi vi voglio raccontare dei miei giorni belli a Canazei, chi mi segue su Instagram avrà potuto notare che ho mangiato, ho provato a non morire sullo snowboard, ho mangiato, mi sono rilassata, ho mangiato, ecc.

Ci troviamo nell’estremità settentrionale della Val di Fassa, in provincia di Trento, siamo in uno dei comuni più “alti” del paesaggio italiano. Dopo la breve lezione di geografia concludo subito la “parte documentario” e passiamo al mio racconto.

Sono arrivata venerdì e ad accogliermi ho trovato la neve, adoro la neve in montagna e un po’ meno in città, vedere quelle case caratteristiche con i tetti bianchi mi ha fatto sorridere e mi ha fatto sentire in pace. Che meraviglia!

Hotel Spa La Cacciatora

Le persone girano tranquille nel Paese tutte infreddolite, ma con il sorriso e il cuore caldo. Si vede che qui si vive bene e si cerca di far star bene “gli ospiti”.
Prima tappa chiaramente in albergo a posare le valigie:

L’Hotel in cui ho soggiornato è stato: La Cacciatora Wellness & Beauty Hotel, situato proprio ai piedi delle piste da sci, la vista è incredibile: svegliarsi, spostare la tenda e trovarsi davanti agli occhi quei monti alti e innevati così, a un passo, sembra surreale, io che vivo in città e sono abituata ai clacson e ai palazzi pensavo di essere ancora in un sogno.
La cosa bella di questa struttura? Tutto, sinceramente tutto.
L’accoglienza è stata davvero “dolce e premurosa“, un po’ come quando arrivano i parenti a casa dopo tanto e si fa di tutto per metterli a proprio agio, senza essere invadenti, cercando solo di fare il possibile per “rendere tutto perfetto”, devo dire che ci sono riusciti: hanno acceso il camino, due chiacchiere, quattro sorrisi ed è stato subito come essere a casa.
Sapete che ogni pomeriggio viene preparata una merenda per gli ospiti dell’hotel ricca di colori e sapori caratteristici?
Immaginate di tornare dopo una mattinata sulle piste da sci, al freddo, con le gambe stanche.
Immaginate di tornare in albergo e trovare un camino acceso, una torta al pistacchio e un thè caldo. Avete capito cosa intendo con “casa”?

Questa struttura ha una Spa che offre tantissimi servizi: c’è la piscina con l’idromassaggio, c’è la sauna, c’è il bagno turco, ci sono un elenco di massaggi tra cui scegliere che non saprei da dove iniziare e tutte le cure per “sentirsi bene” e “sentirsi bella”. Direi che dopo la merenda un attimo di relax non ci sta male, no?

Sappiamo tutti quale sia la mia più grande passione: la diet.. ah no. IL CIBO.
Avete presente quei ristoranti elegantissimi in cui si ha paura anche di sorridere? Bene, NON è questo il caso, o meglio: qui è tutto chic, tutto bello, tutto ordinato e pulito, ogni piatto è una gioia per gli occhi, tutti sanno essere di una cortesia estrema, eppure al contempo sanno essere “umani”, non c’è quell’aria tesa e pomposa dei ristoranti tipica dei alto livello.
Mi sono fatta consigliare e alla fine ho ordinato dei piatti pazzeschi (voglio far parlare le foto al mio posto, sono sicura che vi lasceranno senza fiato):

  • benvenuto: uovo su polenta e pomodorini;
  • battuto di manzo “Fassona Piemontese”;
  • variazione di Foie Gras d’anatra in diverse consistenze con pera, lampone e pan brioche;
  • petto di piccione scottato e coscia croccante con crema di zucca e foglie di spinaci in leggero fumo di pino;
  • stinchetto di maialino da latte allo spiedo con polenta e porcini gratinati.

Molto bella la cantina dell’albergo ricca di vini e la taverna in cui è possibile assaggiare un’ampia varietà di birre.
Diciamo che ce n’è per tutti i gusti, visto che meraviglia?
La cosa più bella e buona è stata il “tiramisù a modo mio”, che vi farò vedere presto in un video che inaugurerà il mio canale YouTube (NOTIZIONAAA).

Il secondo giorno sono andata a guardare da vicino le piste, ho affittato tutta l’attrezzatura (a fianco all’albergo), ho fatto cinque passi e mi sono ritrovata sotto agli impianti.
Avevo paura di passare da “confettino rosa” a “valanga”, quindi ho preso appuntamento con l’istruttore e sono salita, ma taaaanto, la vista è talmente pazzesca che anche le vertigini si scordano di soffrire,  Canazei sembra sempre più lontana e in pochi minuti ci si ritrova in paradiso.
Per stare comoda e al caldo ho scelto un outfit firmato Dope sul sito di Ridestore.it, abbinato ai miei capelli. Promosso?
Le discese per i più esperti, le piste nere, sembrano infinite (gli inesperti della montagna potranno capire la paura che ho provato al solo pensiero di dover scendere da lì. “Istruttore, ma poi posso tornare giù con la cabinovia vero? Mica devo scendere qui? Non voglio morire sono giovane io queste curve non le so fare ma che siamo pazzi ma davvero c’è gente capace di sciare qui? Portatemi alle piste per bambiniii…“).
Canazei è parte del Dolomiti Superski, il comprensorio sciistico più grande del mondo, oltre a delle lunghissime piste ci sono 1.177 chilometri di percorso per lo sci di fondo e inoltre si può pattinare sui laghi ghiacciati. Capito che spettacolo?
Io e il mio snowboard siamo approdati sulle piste azzurre e dopo un’ora di lezione siamo riusciti a essere in sintonia.
Dire che mi sono stancata è poco, quella stanchezza che però ti fa sentire soddisfatta e felice, quindi dopo la mattinata impegnativa indovinate cosa ho fatto? Merenda e spa nel mio super fighissimo albergo, chiaramente!

La sera ci hanno organizzato una cena nel Ristorante El Pael del sommelier numero uno in Italia. Roberto Anesi ci ha accolto nel suo locale nel cuore del paese in cui è possibile assaggiare piatti tipici della tradizione trentina e i migliori vini locali.
Questo è uno di quei posti che mi sentirei di consigliare. Se qualcuno dovesse chiedermi: “dove posso passare una bella serata, bere e mangiare bene a Canazei?” non esiterei a rispondere da El Pael.
Solo che io questa volta ho scelto un vino bianco e ho voluto assaggiare anche il pesce. Guardate che meraviglia!

Il giorno seguente sono tornata sulle piste tutta bella dolorante, ho fatto poche discese e ho deciso di fermarmi al Rifugio Tobià de Giagher (anche chi non scia può trascorrere dei bei momenti in vetta), ho preso un thè caldo e mi sono persa a guardare le famiglie felici che facevano una pausa per riscaldarsi, i giovani sorridenti che entravano a bere qualcosa per poi tornare a divertirsi, a perdermi negli odori di quella cucina che sa di casa.
Ho conosciuto il proprietario, il signor Mario, fiero e allegro, e il sorridente e gentile Armando, figlio di Mario e chef del rifugio (E CHE CHEF!). Si vede quando c’è la passione e non si tratta solo “di lavoro”, si legge negli occhi quando un pezzo di cuore viene messo in quello che si fa e io un pezzettino di cuore l’ho lasciato lì, al Rifugio Tobià de Giagher.
Ho mangiato tantissimo e soprattutto benissimo, la cucina tipica trentina va di pari passo con le idee innovative e originali di uno chef giovane e capace. Il menù talmente ricco di piatti ottimi mi ha fatto venire voglia di assaggiare tutto e quindi ho detto: “fate voi, va bene tutto”. Devo dire che non avrei potuto fare scelta migliore.

Per la prima volta nella mia vita ho assaggiato la carne di cervo, di una bontà indescrivibile, insieme alla carne salada marinata in casa, ho amato il salamino di camoscio affumicato e sicuramente la tartare di manzo è stata una delle mie portate preferite.
E che fai non la provi la polenta? ECCERTO, la polenta con il formaggio fuso andava assaggiata. Buonissima è dire poco.
Vegani che leggete scusatemi, ma le fettuccine di segala alla lepre è stata una cosa tipo INCREDIBILE.
Per concludere, dopo delle ottime costolette di cervo, lo Chef Armando mi ha consigliato un tortino di polenta. Voi direte: “ok che sarà mai?”, amante dello strudel ero fortemente combattuta, ma ho deciso di seguire il suo consiglio e ho assaggiato così uno dei dolci più buoni che abbia mai mangiato nella mia vita (e troppe cose ho mangiato nella mia vita eh)! Il tortino è stato servito con una crema di vaniglia e la panna. Voto 10+.
Come ci si alza dalla sedia dopo un pranzo del genere? Come non lo so, ma sicuramente con il sorriso.
Sentite a me, se andate a sciare a Canazei regalatevi un pranzo in questo rifugio, non ve ne pentirete e resterete a bocca aperta a ogni portata!

 

 

Per questo bel weekend devo ringraziare Canazei Events, che mi ha regalato dei giorni che non dimenticherò e che ha saputo riscaldarmi il cuore tra la neve. Il vice sindaco, Luca, è stato gentilissimo e disponibile a qualsiasi giorno e ora e ogni persona che si è presa cura di me durante il soggiorno ha saputo rendere unico e perfetto ogni momento.

Presto vi regalerò un video in cui avrete modo di vivere con me la magia di questo paese un po’ più da vicino.
Spero di avervi fatto venire voglia di prendere e partire verso il nord della nostra bella terra, spero di avervi fatto venire fame, spero di avervi trasmesso un po’ dell’incontenibile felicità che ho vissuto in Val di Fassa.

Con Affetto,
Giorgia.

#lovelivecanazei

Il mio primo video su YouTube è online! Date un’occhiata:

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