Cinta enorme D&G, lupetto con cardigan, Converse in tela anche con la neve, pantaloni a vita bassissima e maglia corta, occhiali Carrera bianchi e si andava a comandare nei corridoi della scuola!

Ebbene sì, questo articolo potrebbe destabilizzare molti che come me hanno cercato di rimuovere dai ricordi gli obbrobri che indossavamo FIERI negli anni 2000, quando i Social Network non erano poi così importanti e il nostro Facebook erano i corridoi della scuola.

Siete pronti a rimembrare gli outfit dei nostri anni d’oro?

1) Occhiali Carrera

L’essenza della tamarraggine, l’apoteosi della bruttezza, sono loro: i Carrera. I più duri li sfoggiavano bianchi e con le lenti specchiate, perfetti per spararsi selfie dall’alto dentro casa con labbra a culo di gallina e ciuffo prepotente da postare su Netflix, una bella frase di qualche canzone ed eccallà la foto perfetta;

2) Cinta con fibbia enorme D&G

Pensante come un bisonte selvatico, rifiniture dorate, brillantini per impreziosire anche l’outfit più cupo. Io non contenta ne avevo anche una di Baci & Abbracci (top del top proprio) e una di Liu Jo;

3) Jeans aderenti a vita bassissima

Talmente a vita bassa che se quando ti sedevi non stavi attento si vedeva lo spacco del sedere stile fessura per inserire i gettoni. Solo a poche stavano bene, ma tutte hanno avuto almeno un paio di Miss Sixty con la zip in fondo, quelli stretti, strettissimi, che la sera eri fortunato se le gambe non erano andate in cancrena.
Sogno di tutte era quello di avere un mega tribale enorme e cafonissimo da mettere in mostra.
“Ti prego papà posso? Ti pregooo!”, grazie papà per avermelo impedito.

4) Borsa Pinko Bag

Noi eravamo quelle fighe eh, quelle che avevano appeso al chiodo l’Eastpack e avevano dato il benvenuto alle Pinko Bag con i brillantini per andare a scuola. Ci entravano 2 libri e 2 quaderni, ma fa nulla il resto si portava in mano, scomode come non mai, l’importante era essere super fantastiche con le nostre borsette colorate in tela che si consumavano ai lati e perdevano brillantini dovunque;

5) Nike Silver (aiuto perché vogliono farle tornare di moda? Non vi sono bastate?)

Argento, solo alcuni osavano con le dorate che sembrava di avere due alberi di Natale accesi ai piedi. Quando le ho viste in vetrina ultimamente ho avuto un colpo al cuore. Non potete farci questo, stavamo cercando di dimenticare;

6) Jeans Angel Devil

C’è davvero altro da aggiungere? Pensavo che dopo i jeans con la scritta enorme RICH non potesse capitare nulla di peggio, invece sono arrivate loro: le ali sul culo, enormi ali sul culo che partivano dal fondoschiena e arrivavano alle ginocchia. Andiamo oltre;

7) Lupetto e Cardigan

Per affrontare il freddo avevamo una svariata linea di lupetti in microfibra che le ascelle iniziavano a implorare pietà non appena si apriva l’armadio, da abbinare a cardigan dai colori improbabili. Collo coperto, ma la pancia non sia mai! Noi che eravamo giovani e non avevamo il terribile fardello della cistite da portare, che anche con il gelo polare non avremmo mai rinunciato alle due dita di pancia scoperta, l’incubo di ogni nonno, zio o genitore (“COOOOPRITI”). Noi che ora ci ammaliamo anche semplicemente passando davanti a una finestra leggermente aperta senza la copertina di pile a mantello, la sentite anche voi la senilità che avanza?

8) Converse in tela

Blu, verdi, gialle, rosa, viola e… con la bandiera americana. Le più ambite, le più lodate, che quando passeggiavi per i corridoi si inchinavano tutti ai tuoi piedi per baciartele.
Freddo, pioggia, neve, noi le nostre Converse non le abbandonavamo mai;

9) Ballerine

Ora tutti a schifare le ballerine “no dai che schifo meglio scalza”, ma ditelo che ne avevate una collezione infinita da abbinare ai cardigan e ai lupetti. DITELO AL MONDO CHE QUELLE CON I LACCETTI CHE VI TRASFORMAVANO I PIEDI IN DUE LONZE ERANO LE VOSTRE SCARPE PREFERITE;

10) Truzzi & Emo

Loro erano due categorie a parte che racchiudevano l’essenza dei nostri anni d’oro.
I truzzi sembravano degli evidenziatori giganti con delle scope attaccate in testa. Calzino in vista fino al ginocchio, collana di perle enorme, ciuffone, canotta catarifrangente ed espressione da latin lover. Facevano strage di cuori, io non ho mai sentito il bisogno di avvicinarmi a suddetti elementi, ma erano ambitissimi tra le teenagers, non posso negarlo.
Gli emo, allegri come Manuel Agnelli svegliato di domenica mattina alle 08:00 dai Testimoni di Geova, erano quelli vestiti sempre di nero (ma con un tocco di rosso o viola), con i capelli davanti agli occhi che non si capiva bene come facessero a camminare senza cadere, uno spruzzo di lacca qui, una lametta per tagliarsi le vene lì e si usciva a guardare male chiunque provasse anche solo ad accennare un sorriso;

11) Mutande con elastico in vista

Il jeans a vita bassa e la cinta “delicata” non bastavano, meglio riempire quella zona con una bella mutandona colorata, elastico spesso 3 dita e anche qui si riproponeva D&G che sapeva calmare l’animo inquieto di noi giovani dall’animo gipsy;

12) Frangetta liscia e capelli ricci

L’acconciatura più in voga era sicuramente questa. Schiuma ai capelli, più sono ricci più sono belli, ma ATTENZIONE, la frangia doveva essere piastratissima fino a far uscire il fumo ed emanare un leggero profumino di bruciato, liscia come una mattonella altrimenti non si poteva uscire di casa;

13) Dimensione danza VS Frenkie Garage

Ci troviamo davanti a due schieramenti ben distinti (e forse periodi di tempo leggermente diversi).
Se alle medie durante l’ora di educazione fisica si poteva tirar fuori la tuta super larghissima Dimensione Danza che si strappava sotto dopo 3 giorni e se beccavi la pioggia si bagnavano fino alle cosce, alle superiori c’era la Frankie Garage con la molla sotto e la scritta enorme sul culo, che se poco poco avevi il sedere abbondante sembravi un camion con la pubblicità di Mondo Convenienza;

14) Minigonna a pieghe e scaldamuscoli

Il sabato pomeriggio, quando era ora di sfoggiare il massimo del lusso e della classe, si tirava fuori “il completo acchiappa-uomini”: minigonna a pieghe, scaldamuscoli a righe. Levatevi tutti insomma.

Penso che per oggi possa bastare, anche se potrei continuare a parlarne per altre due ore: felpe con i Sette Nani, Nike Air Max, frontino o ferretti enormi con i fiocchetti per tenere a bada i ciuffi, collane di perle colorate, gonne a quadri scozzesi, le tracolle Gola, braccialetto Smarties, 
Se abbiamo superato queste cose, possiamo superare di tutto!
I trilli di MSN.
Un minuto di silenzio per Netlog.

Con Affetto,
Giorgia.

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