La città più romantica d’Italia. Consigli su cosa fare, cosa evitare, cosa vedere in 3 giorni e soprattutto i posti in cui bisogna ASSOLUTAMENTE scattare foto da biglike per Instagram.

Ciao a tutti, ecco il tanto atteso articolo su Venezia (“ma da chi?” No infatti si fa per dire, pensate che brutto esordire con “Ecco l’articolo di cui non frega un cavolo a nessuno”).

Ho avuto la fortuna di trascorrere i miei 3 giorni in questa magica città con una persona speciale, la bella Martiipal (o Martina Palma, ma per noi tutti è Martiipal), l’instagramer che più ci fa sbavare sullo schermo dell’Iphone con tutte le belle foto al cibo che solo lei sa scattare così.

Torniamo a Venezia:

COSA FARE:

  • utilizzare un navigatore per spostarsi, le stradine sono tutte uguali, ma basta un attimo per arrivare non si sa dove e metterci 30 minuti a fare una strada che potreste tranquillamente fare in 5;

    Burano e la nebbia, perché noi siamo sfigate, ma non molliamo!
  • giro in Gondola, che costa sugli 80 euro (30 minuti circa), quindi attenzione a non farvi fregare. A noi hanno proposto anche giri a 120 euro, io sono un po’ fessacchiotta e se non avessi avuto Martina, campana DOC, che ha messo il tassista sotto interrogatorio al suo arrivo avrei probabilmente accettato: “uuuhhh ma sì dai 120 euro, ma quando mi ricapita, giustissimo forza saliamo e partiamo alla scoperta dei canali”, invece furbissime, abbiamo strappato un giro veloce di 20-25 minuti a 60 euro;
  • acquistare il biglietto turistico giornaliero a 20 euro e andare con i vaporetti a vedere Murano e Burano. Sono davvero dei posti meravigliosi (soprattutto Burano, con i suoi colori magici), quindi se avrete la possibilità di trascorrere almeno 3 giorni a Venezia, una giornata dedicatela a queste mete;
  • controllare bene su TripAdvisor o sui menù esposti dei ristoranti i prezzi. Venezia è cara, ma se state attenti riuscirete a mangiare a prezzi accessibili;
  • esperienza molto carina è quella di realizzare le proprie maschere, invece di comprarle.
    Il workshop ha un costo di circa 50 euro se fatto singolarmente, 40 euro a persona se fatto in coppia e sui 30 euro se si va in gruppo. Mi sono divertita molto e io e Marti ci siamo sbizzarrite con i colori, i brillantini e tutto ciò che c’era di pacchiano in negozio!
la colazione con i piccioni (che ci hanno assalito ferocemente)

COSA NON FARE:

  • prendere qualsiasi cosa a Piazza San Marco a meno che voi non siate miliardari. Abbiamo dato un’occhiata al listino prezzi dei bar e un thè costa circa 25 euro, un caffè 10 euro, una cioccolata calda 15 euro, ecc.;
  • non dare da mangiare ai piccioni che sono famelici e cattivi, oltre a questa considerazione personale, è vietato farlo;
  • se prendete il vaporetto vi verrà espressamente richiesto di togliere lo zaino e portarlo a mano durante gli spostamenti, non in spalla;
  • non fermarsi nelle stradine strette veneziane e bloccare il passaggio, sono bellissime e voi siete turisti in vacanza, ma ci sono persone che vivono lì e hanno bisogno di muoversi. Procedete in fila indiana e non create disagio per i residenti.

Ora vi racconto un po’ quello che abbiamo fatto io e Martiipal e come ci siamo organizzate per scattare le foto:

foto da vera fashion blogger con gelato scioltissimo nonostante il clima invernale

al nostro arrivo ci siamo organizzate per bene in maniera ordinata e precisAHHAHAHAHAHAHA, no ragà scherzo, è stato tutto un “voglio fare questo, corriamo qui, andiamo là”.

Abbiamo iniziato ad impostare il navigatore e abbiamo visto che per spostarsi da un punto all’altro a piedi si impiegano sempre 20 minuti, sempre, non importa dove vorrete arrivare, che sia il ponte dei Sospiri o Palermo, il navigatore indicherà 20 minuti.

Ci siamo munite di donuts (le ciambelline fotogeniche), di gelato a forma di fiore da Amorino (che poi “fiore” è un complimentone, a Parigi molto più petolosi i loro gelati) e di fiori veri e propri (il fioraio ottantenne non ha preso bene il nostro: “ci servono dei fiori carini e colorati per fare le foto” e ha pensato bene di incartarceli tutti in maniera improbabile, tutt’altro che fotogenici, come quando io a 5 anni mi divertivo a fare pacchi regalo osceni alle sorprese Kinder e poi le regalavo alla mia famiglia. Spero di aver reso l’idea della bellezza del nostro mazzo) e abbiamo iniziato a vagare in cerca di posti fotogenici per scattare:

  1. colazione sul canale, vi consiglio di fare una foto e colazione veloce perché ci sono i piccioni in agguato pronti ad assalire il vostro tavolo;
  2. foto alla Libreria Acqua Alta, dove c’è una gondola piena di libri antichi e all’esterno sul retro una scala fatta tutta di libri dove è possibile sedersi e scattare foto;
  3. salire sul Campanile di San Marco e fare foto dall’altro alla città (noi purtroppo abbiamo beccato due giorni di nebbia, quindi niente foto panoramiche);
  4. piazza San Marco è bellissima, super fotogenica, ma sempre piena di turisti (Martiipal ci insegna come eliminare i turisti dalle foto —> QUI, noi ci abbiamo provato, ma non ci siamo riuscite, non abbiamo calcolato bene i tempi e niente, sarà per la prossima);
  5. Burano, il posto più fotogenico del mondo, perfetto per scattare foto coloratissime;
  6. foto sulla gondola nei canali, belle soprattutto in estate quando i gondolieri hanno la classica maglia a righe con il capellino;
  7. il Gran Canale è bellissimo da fotografare, soprattutto se riuscite a beccare un bel tramonto tutto rosa (la nebbia è sconsigliata), se invece volete usarlo da sfondo per una foto super fashion sarà difficile trovare uno spazio tra le mandrie di turisti, ma magari sarete più fortunate di noi.
Alla libreria Acqua Alta, con donuts comprato rigorosamente per fare le foto 

Noi abbiamo provato un aperitivo all’Osteria ai Pugni, spritz molto buono, cicchetti ancora di più (che da noi sono bicchierini alcolici da far paura, mentre qui sono degli ottimi stuzzichini), quello con pancetta e miele veramente ottimo!

Per quanto riguarda gli alberghi, se volete risparmiare vi consiglio di prenderne uno a Venezia Mestre, spostarvi con il treno sarà facile (ci sono treni ogni 2, 3 minuti) e la fermata a Venezia Santa Lucia dista circa 12 minuti.

Concludo dicendo che Venezia è uno dei posti più caratteristici che abbia mai visitato, assolutamente da vedere una volta nella vita. La consiglio d’estate, perché a novembre penso sia meno magica e se si becca la pioggia è un macello. E’ faticosa perché gli spostamenti non sono semplici e c’è molto da camminare, oltre ad essere umidissima (chi soffre di mal di testa sa quanto questo sia terribile).

foto disinvolta dove ho ritagliato il tizio affacciato alla finestra in alto, anche se faceva molto Romea e Giulietto.

Diciamo che il quarto giorno sentivo il bisogno di tornare ad avere uno stile di vita “normale”, per chi non è abituato la vita tra canali, vaporetti e giapponesi emozionati è davvero stancante, ma è bella, bella da far paura questa città!

Sperando che questo articolo possa esservi di aiuto, vi saluto e vi auguro di viaggiare tanto nella vita, ma soprattutto di farlo con persone che sappiano lasciarvi ricordi che vi faranno sorridere sempre, anche a distanza di anni.

Con Affetto,
Giorgia (e Martiipal).

Le casette colorate di Burano. Quanto rosaaa!

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